C'ERA UNA VOLTA... RINASCE IL CORO

"C'era una volta..."
Le favole di solito iniziano così. Le belle favole, quelle con tanti eroi, un lieto fine e una morale. Quella del Coro El Vesoto è iniziata nel 1974 e sarebbe una bella favola se non fosse invece una splendida realtà. Realtà fatta di gente semplice e nobile allo stesso tempo.
Semplice negli atteggiamenti, nobile di spirito, così com'è nella cultura della terra di Valpolicella in cui i cantori di San Floriano affondano le proprie radici culturali.
Ed è proprio da quelle radici che traggono la linfa che dal 1974 trasportano in terre lontane ad insinuare il tarlo della melanconia e della nostalgia tra i tanti emigranti che le miserie del passato hanno portato in giro per il mondo in cerca di fortuna. Fortuna nella maggior parte dei casi trovata con il sacrificio però delle proprie radici.
Il ruolo culturale, quindi, che il Coro El Vesoto si è ritagliato è proprio quello di ponte ideale tra il passato ed il presente. Un ruolo chiaro da quando un gruppo di amici di San Floriano decise di ridare vita ad un vecchio gruppo corale, scioltosi qualche anno prima, allora diretto dal Maestro Attilio Gasparato. 

 

Si chiamava El Vesoto era nato nel 1943 in una cantina di San Floriano  e precisamente in corte Mattonara e il nome El Vesoto era l'omaggio alla botte sulla quale il Maestro Attilio batteva il tempo.

Siamo nel 1974, e San Floriano non pare risentire più di tanto dei fermenti politici e sociali che in quegli anni investono l'Italia. Sotto il romanico campanile, la vita trascorre tranquilla come sempre.
Troppo tranquilla forse per un gruppo di amici che ha tanta voglia di fare e di cantare.
Tra questi c'è anche qualcuno di quei cantori che già aveva partecipato alla prima esperienza del coro.
L'idea quindi è quella di fare rinascere dalle ceneri di quella prima formazione El Vesoto.
La cosa incontra subito simpatia e sono molti i giovani del paese che decidono di aderirvi.
Il tutto è perfezionato in un locale dove la sera, dopo qualche bicchier di buon vino, è possibile dare sfogo all'allegria cantando in compagnia.

Oltre all'intesa, vengono trovati: una sede nei rustici annessi alla storica Villa Lebrecht ed un presidente nella persona di Giuseppe Bonazzi  che rimarrà in carica sino al 1980.

Da quel gruppo di pionieri fa parte anche un giovane maestro di musica:  Osvaldo Gasparato, nipote di Attilio.
Il giovane Osvaldo fin da subito dimostra di saperci fare con la musica e nei rapporti umani ed, infatti, nel corso degli anni sarà abile maestro e fraterno amico di tutti i coristi.

Il repertorio spazia  dai canti di montagna, alle canzoni popolari, al folklore veronese ed a brani i classico-lirici.

La prima esibizione ufficiale avviene l'anno dopo, nel 1975, proprio a S. Floriano sulla scalinata di Villa Lebrecht in occaosione dei Giochi della Gioventù.  Si riscuotono i primi successi ed apprezzamenti
Ed è sempre sul piazzale della Villa (chi lo dice che non si può essere profeti in patria?) che il 25 settembre 1976 il Coro El Vesoto organizza la sua prima rassegna di cori di montagna con la partecipazione dei Cori   "La Chiusa" di Volargne e "La Cristina" di Parona.

OTTOBRE 2020 

Da molto tempo non diamo notizie del Coro.

Ora siamo lieti di comunicarvi che il Coro, dopo questo periodo davvero lungo di fermo forzato,  ha ripreso l’attività. 

Le novità che ora vi comunichiamo sono molto importanti.

Da tempo, forse da qualche anno, i coristi hanno manifestato la voglia di cambiare marcia, di tornare al glorioso passato, però guardando verso il futuro. Negli ultimi tempi, prima della venuta del Covid-19, il Coro ha fatto poche uscite, pochi concerti, nessuna amicizia con altri cori con scambio d’inviti, come si usa fare tra cori. Il repertorio canoro del Coro ha subito una fase di stanca, con l’ingresso di canzoni nuove poco gradite dai coristi. Tutta questa situazione, che si è trascinata nel tempo e qualche atteggiamento negativo hanno portato alle dimissioni del Direttivo lo scorso agosto. Nonostante ciò un nutrito gruppo di coristi volenterosi ha deciso di condensare questo malessere generale in una richiesta di cambiamento al maestro Osvaldo Gasparato. I coristi, riunitisi in assemblea, hanno deciso di rendere ufficiale questa richiesta con un documento, sottoscritto dalla maggioranza. In questo documento i coristi hanno fatto al maestro Osvaldo sostanzialmente queste richieste:

 

Rispolverare e imparare di nuovo vecchie canzoni, che hanno fatto la storia del Coro El Vesoto e che ormai pochi sanno, se non i “vecchi” coristi;

 

Limitare il più possibile l’accompagnamento di strumenti, cantare a cappella;

 

Intervenire con il nostro servizio in Parrocchia soltanto nelle grandi feste per rafforzare l'interesse del coro verso le rassegne con altri cori.

 

Inoltre considerare il Coro per quello che realmente è, ovvero un insieme di coristi con il loro maestro, nel quale nessuno debba primeggiare o far sentire più forte la propria voce, altrimenti si perde il vero senso del “cantare in coro”.

 

Mentre il maestro Osvaldo pensava a cosa fare, il Coro non si è fermato: ha eletto il nuovo Direttivo ed il nuovo Presidente Pietro Luigi Righetti. Data la mancanza di candidati, si è arrivati a questo nuovo gruppo direttivo con un rimpasto di parte del vecchio e l’inserimento di qualche nuovo elemento e soprattutto con il nuovo Presidente. Il nuovo Direttivo, facendosi portavoce dei coristi, ha preso in mano la situazione e ha rinnovato le richieste al maestro Osvaldo. A queste richieste il maestro ha dato parere negativo, rimarcando sul fatto che, con i coristi attuali, non è possibile fare nient’altro se non quello si sta già facendo. Ha, quindi, concluso dicendo che non poteva accontentarci e non se la sentiva di proseguire il suo percorso con il Coro. Ha dato le dimissioni e ha lasciato la direzione artistica del Coro El Vesoto.

Il Coro El Vesoto, come tutti sanno, è una creazione del maestro Osvaldo Gasparato: per quasi 50 anni l’ha diretto con maestria, professionalità e soprattutto passione. Di questo saremo per sempre grati al maestro Osvaldo, non dimenticheremo mai il passato glorioso e denso di soddisfazioni, con grandi amicizie e viaggi in tutto il mondo. Ma lo sguardo va verso il futuro, perciò il Direttivo ha cercato un degno sostituto del maestro Osvaldo e l’ha trovato. La scelta del nuovo maestro nasce dalle richieste dei coristi e dall’amicizia che lega il Coro El Vesoto al Coro Scaligero dell’Alpe. Quindi, dietro richiesta del Direttivo, il maestro Matteo Bogoni ha accettato la direzione artistica del Coro El Vesoto. Non sappiamo se il maestro Matteo sarà la nostra scelta definitiva, perché è molto impegnato. Di sicuro ci aiuterà a uscire da questa situazione e saprà darci nuovi stimoli.